SmartGuard mode ON

Oggi, 05.05, alle ore 05.05 pm…

A 16 anni da quel esordio di dt1
Ad 1 anno dal cambio di terapia

Ho attivato la modalità SmartGuard del mio nuovo microinfusore Minimed 780.

Emozione e consapevolezza.

Inizia una nuova fase, di cui ho già avuto la fortuna di assaporare i miglioramenti nella qualità di compenso glicemico, di salute, di vita.

In pratica, il mio MicroP funziona così:

Nel braccio ho un sensore, che misura in continuo la concentrazione di zucchero nel liquido interstiziale, e che dà quindi un’info piuttosto attendibile della glicemia (concentrazione di zucchero nel sangue).

Il sensore, grazie ad una “chiocciolina” (trasmettitore) parla con il microinfusore, che tengo in tasca di solito. Il micro “ascolta” il sensore e “decide” quanta insulina iniettare perché le mie glicemie siano in-range nell’ora successiva.

Come fa MicroP a “decidere” quanta insulina fare? Utilizza 7 algoritmi per rielaborare i dati che il sensore registra, lo storico degli andamenti glicemici degli ultimi giorni, ecc… e quindi sulla base del mio effettivo fabbisogno insulinico, MicroP inietta i microBoli (piccole quantità di insulina).

Come fa MicroP a iniettare l’insulina? Ha un piccolo sistema di pompaggio con un serbatoio (grande come una pila AA) con l’insulina, a cui è collegato un catetere, che termina con una cannula (una specie di aghetto inserito sottocute).

E tu cosa devi fare? Prendermi cura di MicroP… verificare le misure del sensore, calibrare il sensore, con misure di glicemia capillare (dalla goccia di sangue nel polpastrello del dito), sostituirlo quando necessario (circa ogni settimana)… cambiare le batterie, caricare il trasmettitore (circa ogni settimana)… controllare set di iniezione, cambiare il set e riempire il serbatoio (ogni tre/quattro giorni)… inserire la quantità di grammi carboidrati OGNI VOLTA che mangio/bevo qualcosa… controllare e intervenire ogni volta che MicroP vuole avvisarmi dì qualcosa (suona, vibra o mi scrive sul cellulare)…

Per andare d’accordo bisogna conoscersi, capirsi ed adeguarsi, bisogna essere sul pezzo, capire i dati, gestire la strumentazione. Ma la qualità della vita è tutta guadagnata, secondo me. Per me è così.

A me non interessa per esempio se mentre parlo (strano, non parlo quasi mai!) invece che guardare fb sullo smartphone, io guardo la app di microP e decido se devo intervenire, oppure guardo il suo schermo (che poi mi ricorda tanto uno dei primi mp3 vintage un po’ rotondetti) e magari faccio partire un’iniezione di un bolo correttivo.

Anche con le penne però era simile… a volte capitava che mi facessi una puntura mentre parlavo (strano, non parlo quasi mai!) senza che il mio interlocutore se ne accorgesse (il più delle volte aprendo l’ago con i denti perché le mani mi servivano per spostare i vestiti e fare la puntura).

Poi ci sono le piccole cose di tutti i giorni, che piano piano diventano automatiche e comunque ti rendono un po’ più strampalata del normale, e anche un po’ speciale.

Il catetere mi si aggancia spesso nelle maniglie delle porte e nelle chiavi dei mobili antichi, si arrotola intorno alla vita durante la notte.

Se microP perde il segnale del sensore, probabilmente in quella giornata ho bevuto poco e devo recuperare un po’ di acqua.

Nel dormiveglia, gli avvisi di microP spesso li confondo con la sveglia (e quindi li ignoro… il più delle volte tra l’altro pensando siano la sveglia del inquilino del piano di sotto!).

Senza vestiti, microP deve essere appoggiato da qualche parte oppure sotto il mento… può fare la doccia, ma diventa un po’ invadente. È una di quelle occasioni che… è meglio metterlo da parte! (Rimangono sempre il sensore nel braccio e la cannula nella pancia).

Di MicroP potrei ancora parlare (strano, non parlo quasi mai!) ma la verità è che non posso già più farne a meno!

Condivido una foto sul mio profilo Instagram… e subito mi scrive una persona! Esperienza simile… ed è bello anche non sentirsi soli in questa vita con il dt1! È un po’ l’esperienza di ADFe… potrei parlare anche di questo (strano, non parlo quasi mai!) ma la verità è che non posso già più farne a meno!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.