[700 parole] Signora, sta bene?

Da tarda mattinata il sensore chiede aggiornamenti. E microP trilla, vibra, allarma. È già ora di pranzo inoltrata, ma sono messa bene con le glice (la fame c’è ma faccio in tempo ad arrivare a casa).

Sto camminando a passo svelto, nel caldo estivo di questo inizio settembre, cercando di mettermi in pari con i messaggi whatsapp e pianificando le prossime 12 ore, considerando:

– 1 ora per arrivare a casa

– una mezz’ora di trasmettitore in carica poi cambio sensore

– un paio d’ore per il periodo di attesa e la prima calibrazione

– 6 ore e la seconda calibrazione…

in mezzo, il pranzo – in modo da avere glicemie stabili durante le calibrazioni – e gli appuntamenti del pomeriggio/sera.

Sono lì che penso a tutte queste cose… E noto, poco più avanti, una signora un po’ sovrappeso appoggiata al palo di un cartello stradale, un piede sollevato da terra roteando la caviglia, e il busto piegato leggermente avanti, come a cercare di respirare meglio.

È girata di spalle, non capisco bene età, aspetto e problematiche. Decido di valutare se chiederle qualcosa mentre le passo vicino… è sulla mia strada.

Io ho sempre con me 5-6 bustine di zucchero (se poi ho di recente preso caffè al bar anche qualche altra… soprattutto se le confezioni sono un po’ particolari). Può capitare un calo di zuccheri in qualsiasi momento, soprattutto se si è di fretta, e allora 5 g di saccarosio (una bustina di zucchero) sono la soluzione migliore, per me. Solo un paio di volte la mia scorta di carboidrati rapidi non è stata sufficiente a gestire l’ipoglicemia, ma comunque nel frattempo ero arrivata dove poter comprare Coca-Cola e qualcosa da mangiare.

In qualche occasione le bustine di zucchero che avevo con me sono state d’aiuto a qualcun altro… Ho questa regola: una bustina di zucchero non si nega a nessuno. Al massimo non serve granché ma ha un buon effetto energetico psico-mentale, ho notato in questi anni.

La sorpasso e mi giro a osservarla mentre mi allontano, rallentando il passo. Ha una buona mascherina. Ed effettivamente un po’ di affanno.

A circa 2 metri di distanza, mentre indosso la mia mascherina, chiedo:

– Signora, tutto bene? Ha bisogno di qualcosa?

Lei alza lo sguardo e mi osserva qualche secondo:

+ Si. Avrei bisogno di un piede e di un naso nuovi… il mio piede è di quelli incidentati… il naso respira come può… Grazie comunque, sto bene.

Non so cosa dire, improvviso una cosa tipo:

– Ah ok. Si stava solo riposando un momento allora?! C’è anche molto caldo oggi. Va bene allora…

+ Mi scusi! Io ho l’abitudine di sapere come si chiamano le persone con cui parlo

– Maria

+ Airam

– Piacere! La saluto allora se è tutto ok… (Non ho capito cosa stia dicendo ma non voglio mi attacchi una pezza):

+ No! Airam è lei!

+ Io sono Lorenza

+ Aznerol

– Aaaah! (Sorrido perché nel frattempo ho capito cosa mi aveva detto prima)

– Mi scusi sa… se lei dice che sta bene, io andrei… sono un po’ di fretta perché devo ancora pranzare e inizia a girarmi un po’ la testa…

+ Vada vada! E buon pranzo! Grazie.

– Anche a lei… buona giornata!

Mi allontano a passo svelto, togliendomi la mascherina. C’è caldo. E mi accorgo di sorridere.

Penso alla differenza tra distanziamento fisico e distanziamento sociale. Il distanziamento fisico va mantenuto per contrastare il Covid-19 e ci aiuta perché abbassa il rischio di incontrare il virus e di trasmetterlo ad altri.

Il distanziamento sociale invece penso non aiuti nessuno, e alla lunga faccia danni… perché siamo le relazioni che abbiamo, siamo nati da un incontro, siamo fatti per vivere insieme, nella nostra diversità. Ogni tipo di isolamento e segregazione, anche quando è la strada più semplice, non porta lontano, penso.

Questo inaspettato e buffo incontro ha riordinato le mie priorità. E le cose da fare oggi… incluso cambio del sensore e calibrazioni (incrociando le dita!). Quello che pensavo fosse un peso ulteriore nella giornata è un’opportunità che ho di gestire la mia malattia. Rinuncio a qualcosa delle mie 24 ore per vivere al meglio le mie giornate.

Eizarg azneroL!

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