Cosa metti nello zaino

“Saresti più felice senza diabete?” Sbam!

Ogni tanto questa domanda me la faccio; ogni tanto esce fuori dalla mia testa anche se non ci penso.

Normalmente quando i giochi diventano impegnativi; un paio di volte in quel momento in cui mi sembrava di esplodere di felicità e ho pensato ‘ma cosa voglio di più?!’; qualche – rara – volta nella normalità, magari quando cerco di soluzionare una questione problematica e mi chiedo come sarebbe la mia vita con un pancreas funzionante.

Il mio corpo sarebbe meno fragile certo, ma non automaticamente la mia vita più felice. Dipende, secondo me, da cosa metti nello zaino.

Sicuramente una malattia subdola e metabolica come il diabete di tipo 1, soprattutto nei momenti di disequilibrio, è un peso in più nello zaino. A volte puoi dare la colpa della tua fatica nel camminare al peso della malattia, ma probabilmente ti lamenteresti di qualcos’altro, perché qualcosa di pesante finiamo sempre per sentircelo sulle spalle.

Conoscere quello che hai nello zaino e sapere, sulle tue spalle, che si fa fatica a camminare con del peso, può aiutarti a lasciare andare le cose inutili e camminare con uno zaino più leggero. Dipende da quello che decidi di tenere e di lasciare.

Il punto è che tutti abbiamo delle cose nello zaino. Io che ho il diabete ne ho una diversa dagli altri.

A Recanati, ho sentito il Tasso dire (non Torquato, ma da Parma) che “è facile camminare in salita con la salute ok, magri e con belle ragazze a fianco; la vera sfida è affrontare ogni salita come si è”. Magari lui aveva detto un po’ diverso, ma in fondo, secondo me, aveva ragione.

Pensando al mio zaino, quando riesco a non farmi distrarre dal peso e a fare attenzione a quello che ho intorno… beh il più delle volte mi accorgo che sto ridendo. E che c’è dello spazio per ciò che riempie il cuore di felicità.

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